Cavalier Story: Storia del CavalierKing

STORIA DEL CAVALIER KING

Il cane Regale

Già i quattro nomi che compongono la sua razza fanno intendere un'aura di eleganza e regalità. Sebbene lo standard di razza sia stato ufficializzato nel 1928, già nel '700, il Cavalier King era largamente diffuso sul territorio Inglese. 

Nel XI secolo era illegale cacciare se non con un cane in grado di entrare in un buco di 11 pollici di diametro. Da qui i primi sperimenti che hanno visto la luce del Toy Spaniel. Inizialmente studiato come cane da caccia, ha però rapito il cuore di Carlo I. Il sovrano, talmente ossessionato da questi cani, rilasciò un editto che permetteva a questa razza di accedere a qualsiasi luogo, compreso il Parlamento. Anche il nome fu cambiato e, da Toy Spaniel, divenne Cavalier King Charles Spaniel. Nel corso dei secoli successivi non si perdono certo le tracce del Cavalier King, anzi, nei dipinti di quegli anni è possibile vedere la mutazione che ha permesso di ottenere la razza come la conosciamo adesso, ovvero incrociata con il Carlino, che gli ha donato quel musetto schiacciato e i grandi occhi sporgenti.

Il cavalier King charles spaniel di oggi è il diretto discendente dei piccoli Toy Spaniels visti nei quadri antichi, cagnolini molto comuni tra le dame di corte ai tempi dei Tudor, ma fu sotto gli Stuarts che presero il titolo reale di King Charles Spaniels. Si racconta che re Carlo II era raramente visto senza uno, due o più di loro ai propri piedi. Re Enrico VIII trascurava gli affari di corte per dedicarsi ai suoi adorati spaniels. La regina Vittoria aveva uno splendido Cavalier Tricolore di nome Dash. 

Durante il regno della Regina Vittoria gli allevatori iniziarono ad organizzare mostre ed ad allevare con entusiasmo questi piccoli cani secondo il tipo piu' richiesto.

Questo porto' però ad una nuova moda che ebbe molto successo nella riproduzione di cani di alta qualita': cani con musi piatti, crani bombati, occhi prominenti e orecchie molto lunghe attaccate basse: i "King" Charles Spaniel...Quando il sig. Roswell Eldridge, un americano grande amante dei Toy Spaniels, torno' in Inghilterra, rimase spiacevolmente sorpreso nel vedere che erano rimasti pochissimi spaniel del vecchio tipo, così cerco' di correggere questa tendenza offrendo un premio di 25 sterline nella speranza di cambiare le scelte degli allevatori con la seguente motivazione: "Come mostrato nei quadri del tempo del Re Charles: i musi allungati, senza stop; cranio piatto e con lo spot al centro". Il tentativo però, non fu preso pressoché in considerazione dagli allevatori stessi, dato il lavoro di anni perseguito per riuscire ad accorciare appunto i musi dei loro piccoli spaniels. Solo pochi entusiasti continuarono a portare avanti gli esperimenti chiesti dal Sig. Eldridge e solo nel 1928 fu fondato un club e scelto il titolo "Cavalier King Charles Spaniel". Al primo incontro, tenuto il secondo giorno del Cruft's Dog Show, lo standard della razza fu redatto ed e' praticamente lo stesso che e' valido ancora oggi. Il Kennel Club Inglese solo nel 1945 separò le registrazioni di King Charles Spaniel e Cavalier King Charles Spaniel, che fino ad allora  venivano iscritti nello stesso registro. 

Venivano utilizzati sia nella caccia che come compagnia delle dame nei palazzi nobili e di loro esistono numerose tracce nella letteratura e nella pittura dell'epoca.

Gli spaniel possono essere visti in molti dipinti del XVI, XVII e XVIII secolo opere di artisti come Van Dyck (I tre figli maggiori di Carlo I ed Henrietta Maria 1637), Nicolas de Largilliere (La bella di Strasburgo 1703). 

Una bomba di dolcezza in formato mignon che fa girare la testa ancora oggi a Vip e personalità importanti con i suoi umidi occhioni scuri. 

L'ex presidente Ronald Reagan, Liv Tyler, Franck Sinatra (che ne aveva ben quattro), la Principessa Vittoria di Svezia, Sylvester Stallone, Natalie Imbruglia, Arnold Schwarznegger... insomma è molto difficile resistere ai loro occhioni profondi. Altri personaggi storici che hanno avuto uno di questi cani sono Coco Chanel ed Oscar Wilde

CURIOSITÀ SUL CAVALIER KING

  • Si dice che la macchiolina rossa, presente sulla fronte del Cavalier King, detta Blenheim, sia il 'segno dell'ansia' della duchessa Sarah, che preoccupata per il marito che combatteva nell'omonima battaglia, accarezzava spesso con il pollice la testa del suo Cavalier.
  • Maria Stuarda di Scozia aveva un Cavalier King di colore bianco e nero a cui era molto legata, che venne imprigionato insieme a lei. Quando la regina venne decapitata soffrì a tal punto da morire 2 giorni dopo...... 

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